Missione Io Sono Vivo - Pagina di accoglienza

Missione Io Sono Vivo   

 


Vogliamo essere in pellegrinaggio di amore e di speranza essere presenti
in chiese, ospedali, scuole, famiglie e comunità religiose.  Benvenuto !


Témoignage MATRIMONIO di
FRANÇOISE e ALAIN

Mariage de Françoise et Alain

     Un saluto a tutti e benvenuti nel sito della MISSIONE "IO SONO VIVO". Françoise ed io vogliamo parlarvi del nostro matrimonio.

     Sì, il Cristo è veramente risuscitato. Sì, Egli è vivo. Egli è veramente là al centro delle nostre vite. Ma occorre rivolgergli le nostre preghiere. Gesù, lui stesso ci dice di pregare e digiunare. Per quelli che si domandano come ci è venuta l'idea di pronunciare il nostro "Sì" con Gesù, la risposta è molto semplice: abbiamo pregato e pregato ed anche digiunato.

     Ci siamo incontrati, Françoise ed io, in un ritiro di digiuno (a pane ed acqua). Precedentemente, ognuno per conto suo, ha pregato il Signore, nostro Dio di permetterci d'incontrare la persona da Lui scelta, secondo la sua santa volontà. Questo per un periodo di circa 8 anni. Non scoraggiatevi, dunque, se cercate ancora la persona giusta.

     In seguito abbiamo pregato insieme. L'idea del matrimonio ci è venuta ed abbiamo domandato la conferma a Dio, ( attraverso gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio) per avere la certezza che il matrimonio fosse volontà di Dio.

     Nel corso di un altro ritiro di giovani, la Croce Missionaria "Io Sono Vivo" ci è stata presentata dal nostro predicatore, Padre Christian Paillé cssr, e dalla signora Yvonne Hocquard, prima di cominciare la settimana di digiuno. Inoltre, conoscendo la nostra devozione a Maria, il Padre Christian Paillé ci aveva proposto di consacrare il nostro matrimonio a Maria. Françoise ed io con un cenno dello sguardo e d'accordo abbiamo accettato.

     In seguito, una persona che avevamo incontrato durante il ritiro, ci ha inviato un testo proveniente da una città dell'ex-Iugoslavia, Medjugorjie.

     In questo testo si parlava di una cerimonia di matrimonio con la Croce e ci veniva proposta la Croce Missionaria "Io Sono Vivo". Come per caso, noi ce l'eravamo già procurata tramite la signora Hocquard. Il "Vivente" ci aveva interpellato affinché lo portassimo con noi, a casa nostra.

     Ora Egli ci interpella una seconda volta affinché lo mettiamo al centro del sacramento del nostro matrimonio, là dove Egli deve comunque essere.

     Dal giorno del nostro matrimonio, la Croce Missionaria "Io Sono Vivo" si trova nella nostra camera. La portiamo con noi nei corsi di catechismo per i bambini e nella nostra serata di preghiera di cui siamo responsabili.

     Françoise ed io speriamo che questo riassunto del nostro matrimonio con al centro la Croce Missionaria "Io Sono Vivo" potrà ispirare anche voi e che Gesù interpelli profondamente anche voi a mettere il "Vivente" al centro della vostra famiglia per affidarvi a Lui ogni giorno.

Cerimonia con la Croce
(Video in francese)
Consacrazione del matrimonio
(Video in francese)
Cérémonie avec la croix
Per vedere il filmato, cliccare qui.
Photo de consécration
Per vedere il filmato, cliccare qui.

     Terminando, vogliamo condividere con voi la nostra consacrazione a Maria ed il testo del nostro matrimonio che pone al centro la Croce.

Un matrimonio che resiste contro venti e burrasche.

      Un tale matrimonio esiste ancora?

     Esisterà sempre. Nella città di Siroki-Brieg (a 30 km da Medjugorje), i registri della parrocchia riportano che tra i 13 000 fedeli non si registra neanche un divorzio. Nessuno può, di sua propria memoria, affermare di aver visto una coppia divorziare. L'Herzegovina gode di un favore eccezionale da parte del Cielo? Esiste una ricetta magica che allontanerebbe il demonio della divisione?

     La risposta è molto più semplice di quanto si possa pensare! Per secoli queste popolazioni hanno crudelmente sofferto perché i regimi volevano annientare la loro fede cristiana e cancellare il prezioso nome di Gesù Cristo nostro Signore, morto sulla croce e risorto per aprire agli uomini le porte della Vita Eterna. Per esperienza sanno che la salvezza viene dalla Croce del Cristo. La Salvezza non viene dai Caschi Blu, dai progetti di disarmo, dall'aiuto umanitario, dai trattati di pace o dalle clausole dell'ONU, anche se talvolta queste realtà servono da canali per qualche beneficio.La fonte della Salvezza è la Croce del Cristo! Quelle popolazioni hanno l'intelligenza dei poveri, la saggezza che consiste a non farsi adescare quando si tratta della vita o della morte. Per questo loro hanno indissolubilmente legato il matrimonio alla Croce del Cristo; hanno fondato il matrimonio che dà la vita umana sulla Croce che dà la vita divina.

     La tradizione croata del matrimonio è tanto bella che – scoperta dai pellegrini di Madjugorje - essa comincia a dare lezione in Europa e perfino in America !

     Quando un giovane si prepara al matrimonio, non gli dicono che ha trovato la persona ideale o il miglior partito. No! Che dice il prete? " Tu hai trovato la tua croce. Una croce da amare, una croce da portare, una croce che non si deve mai gettare, ma tenerla cara." Se queste parole fossero pronunciate in una parrocchia della Francia lascerebbero il fidanzato muto di stupore. Ma in Herzegovina, la Croce evoca il più grande amore e il crocifisso è il tesoro della casa.

     Padre Jozo spiega spesso ai pellegrini che nel suo Paese, quando i fidanzati si recano in chiesa, portano con loro un crocifisso. Questo crocifisso viene benedetto dal prete e riveste un'importanza capitale allo scambio del " Sì" consensuale degli sposi.

     In effetti la fidanzata pone la sua mano destra sulla croce; a suo turno, il fidanzato pone la sua sulla mano della fidanzata e le due mani si trovano così unite sulla croce, fuse sulla croce. Il prete pone allora la sua stola sulle loro mani. Gli sposi pronunciano allora il loro consenso e si promettono fedeltà secondo il rito classico proposto dalla Chiesa. Dopodiché gli sposi non si baciano, ma baciano la croce. Loro sanno che così baciano la sorgente dell'amore. Le due mani degli sposi stese sulla croce fanno capire che se il marito abbandona sua moglie o la moglie abbandona suo marito, allora è la Croce stessa che lasciano. E quando si è lasciata la Croce, non resta nient'altro, si è perduto tutto perché si è lasciato Gesù, si è perduto Gesù.

     Dopo la cerimonia, gli sposi portano con loro il crocifisso e gli assegnano un posto d'onore nella loro casa. Diventerà il centro della preghiera familiare in quanto hanno la convinzione che la famiglia è nata dalla croce. Se sopraggiunge qualche problema, se scoppia un conflitto, gli sposi vengono a cercare soccorso davanti a questa croce. Non andranno da un avvocato, non consulteranno un divinatore del futuro o un astrologo, non si affideranno a uno psicologo o consulente per regolare i loro affari. Niente di tutto questo. Invece, andranno davanti al loro Gesù, davanti alla croce; si metteranno in ginocchio e davanti a Gesù verseranno le loro lacrime, grideranno la loro pena e, soprattutto si scambieranno il reciproco perdono. Non si addormenteranno con un peso nel cuore perché hanno fatto ricorso al loro Gesù, al Solo che ha il potere di salvare. Insegneranno ai loro figli a baciare la croce ogni giorno e a non addormentarsi come pagani senza aver ringraziato Gesù. Per i bambini, per tutto il tempo che se ne ricorderanno, Gesù è l'amico della famiglia, lo rispettano e lo baciano; loro non hanno bisogno di "orsacchiotti di peluche", ai quali stringersi, per sentirsi al sicuro durante la notte. Loro dicono "buona notte" a Gesù e baciano la croce. Si addormentano sereni e sanno che Gesù li custodisce nelle sue braccia e non hanno nulla da temere, le loro paure svaniscono nel bacio di Gesù.

     Il Signore Gesù Cristo faccia scendere la sua benedizione su di voi e sulla vostra famiglia e che vi manifesti tutta la sua tenerezza.

Françoise e Alain 

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